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No alla sindrome da letargo perenne

Thomas Tai / No alla sindrome da letargo perenne

No alla sindrome da letargo perenne

Stili di Vita

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Qualcuno la chiama “sindrome da letargo”, anche se forse sarebbe meglio chiamarla “tanta voglia di restare in letargo”. Scherzi a parte, con il risvegliarsi della natura, a primavera, molti cominciano ad avvertirne i primi sintomi: stanchezza cronica, stress, irritabilità, difficoltà di concentrazione. Insomma, una serie di disturbi da non sottovalutare affatto, al punto che se non si corre ai ripari, si rischia di “trascinarsi” per lungo tempo e, nei casi più seri, poter incorrere in depressione e attacchi d’ansia o in deperimento psico-fisico generalizzato. Cercate di non trascurare eventuali indizi di malessere: cattivo umore, spossatezza e disturbi alimentari potrebbero annunciare l’arrivo di una depressione che potrebbe perdurare a lungo. Meglio starci attenti, quindi. Anche perché gli specialisti hanno messo a punto una serie di regole per superare indenni la suddetta sindrome.

Qualche piccolo consiglio da osservare con attenzione, a cominciare dall’invito a dedicare più tempo a se stessi: è sempre bene scegliere un momento della giornata da dedicarsi alla propria cura o a una propria passione. Inoltre è consigliabile svolgere ogni giorno un po’ di attività fisica leggera (mezz’ora è sufficiente) senza esagerare: può bastare anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching per liberare la mente e scaricare la tensione. Dormite e riposate il giusto, inutile affaticare l’organismo con troppe ore di lavoro e poche di sonno. Potete anche fare uso di integratori per ovviare a un’alimentazione inadeguata: per esempio è possibile integrare una dieta povera di sostanze nutritive con vitamine e sali minerali, utili per reidratare l’organismo in caso di sbalzi di temperatura, ginseng e pappa reale per favorire l’apporto di energia e ginkgo biloba per migliorare la circolazione celebrale e favorire la concentrazione. Se il vostro lavoro ve lo consente, prendetevi ogni tanto qualche minuto di pausa, cercando di interrompere la routine. E poi, naturalmente, seguite un regime alimentare equilibrato senza saltare i pasti, ma anche senza mangiare troppo o troppo in fretta, per non aumentare la sensazione di spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, possibilmente ricchi di proteine e vitamine. E andarci piano con zuccheri e dolci.

Thomas Tai

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