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Lavarsi di meno fa meglio

Thomas Tai / Lavarsi di meno fa meglio

Lavarsi di meno fa meglio

Stili di Vita

sTai-Bene_immagine-blog-sito_25-10-2018

La doccia è la parte della routine quotidiana di ognuno di noi, questo momento è un vero e proprio modo di prendersi cura di sé stessi. Esistono però diverse correnti di pensiero: chi preferisce lavarsi la sera, chi la mattina, chi invece ritiene che due o tre volte alla settimana siano sufficienti. Ci sono delle regole su quante volte bisogna fare la doccia? Negli USA cresce sempre di più la tendenza a non lavarsi tutti i giorni. Secondo gli appassionati sostenitori di questa abitudine, le motivazioni che portano a ridurre il numero delle docce sono in prevalenza di carattere ambientale: limitare l’uso di prodotti chimici ha risvolti positivi sull’ecosistema, inoltre ne traggono vantaggi le tasche, e sopratutto la nostra salute. Chi si domanda quante volte bisogna fare la doccia, deve tenere a mente che usare quotidianamente shampoo e sostanze chimiche rischia di rovinare in modo definitivo sia i capelli che la pelle. I nemici principali sono chiamati “sodium lauryl” o “laureth sulfate” (SLS e SLES), ovvero tensioattivi di origine chimica che creano la schiuma. Se utilizzati con frequenza, SLS e SLES, possono risultare dannosi per la pelle, addirittura danneggiando i follicoli. Ogni volta che si usa un detergente con laurylsolfato, il mantello idro-acido-lipidico della pelle si altera e il pH diventa alcalino. L’epidermide impiega dalle 4 alle 12 ore per ripristinare le protezioni naturali. I lavaggi frequenti con prodotti inadeguati, inoltre, possono provocare un diradamento dei capelli. Lavarsi con prodotti naturali, limitando le docce ad un paio di volte a settimana, permette alla pelle di mantenere la propria elasticità. In commercio esistono diversi articoli di origine naturale che non sono considerati aggressivi. L’uso di bagnoschiuma o shampoo senza ingredienti ritenuti dannosi può essere un’ottima soluzione per chi non sa rinunciare alla doccia quotidiana.

Thomas Tai

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