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Il biologico è un’alternativa

Thomas Tai / Il biologico è un’alternativa

Il biologico è un’alternativa

Alimentazione

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Siamo quello che mangiamo, si sa. Il nostro benessere deriva anche da quello che portiamo a tavola. E sempre più spesso i prodotti derivanti dal’agricoltura biologica si stanno trasformando da abitudine alimentare a vero e proprio stile di vita, attraverso il quale raggiungere anche un benessere psichico, oltre che fisico. Ma quali sono gli alimenti strettamente biologici? Possono essere chiamati “bio” solo gli alimenti e i prodotti che possiedono i marchio “Agricoltura biologica”. Questo marchio attesta che la produzione di questi alimenti ricorre a pratiche di coltivazione e di allevamento che rispettano l’ambiente e la salute umana e animale. La frutta, la verdura e i cerali, per esempio, derivano da sementi senza OGM e sono coltivati senza antiparassitari né concime chimico, ovviando a questo con metodi di produzione più naturali: rotazione delle colture, riciclaggio delle materie organiche e rispetto delle stagioni. Carne, pesce, uova e latte per essere biologici devono provenire da allevamenti nei quali è vietato l’utilizzo di ormoni di crescita e farine animali non biologici, e gli animali dovono poter disporre di spazio a sufficienza per vivere decorosamente. Quanto ai prodotti bio trasformati (latticini, biscotti, piatti pronti…), la regolamentazione impone loro di essere costituiti almeno al 95% di ingredienti derivati dall’agricoltura biologica. Tutta questa attenzione naturalmente comporta in chi consuma alimenti biologici la consapevolezza di agire nel rispetto dell’ambiente naturale e animale. L’agricoltura biologica biologica costituisce uno dei punti forti dello sviluppo equo-solidale. Tutta una serie di fattori che possono regalare un senso di tranquillità e benessere a chi decide di seguire questo stile di vita. Certo, ci sono anche altri lati della medaglia: le coltivazioni agricole alternative hanno un costo e tutto questo si ripercuote sui prezzi di vendita al dettaglio di questo tipo di prodotti, tanto che il biologico resta più caro del 20-30% rispetto ai prodotti normali. Inoltre i tempi di conservazione sono inevitabilmente minori, e i vantaggi a livello di apporti nutrizionali, ad esempio, rispetto agli alimenti classici non sono ancora del tutto dimostrati. Tutto questo porta a una inevitabile conclusione: se davvero siamo quello che mangiamo, scegliere di portare a tavola prodotti biologici o tradizionali in fondo non fa molta differenza: per stare bene, in fondo è sufficiente essere quello che si è, il più possibile in armonia con se stessi.

Thomas Tai

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